I Diari Estivi Lacustri. Tuffi, spruzzi e vene di luce al Lago d'Orta

 

Lo scorso fine settimana, fra il tredici e il quattordici luglio, io e mio marito ci siamo concessi una pausa sul Lago d'Orta, dalla quale sono emersi piccoli incantesimi, riflessioni e... magie!

Alcuni luoghi si raggiungono in sogno, altri in veglia, altri ancora, richiedono una consapevolezza altra, che va al di là di entrambi i moti ma entrambi contiene. Il Lago d’Orta, con la sua Isola del drago sospesa in un altrove d’incanto, è una rotta da abbracciare senza escludere alcuna parte. Incominciata come una “semplice vacanza” – avevamo tanto bisogno di staccare – si è trasformata in un salto magico, non nel vuoto, ma nell’abisso semi conosciuto nel quale a lungo ho vissuto ma che non smette mai di stupire e restituirmi a una magia vecchia e nuova. Claudia, Quaderno di Rotta di una Strega Moderna

Riflessioni di una Strega in Viaggio. Lezioni in Acqua

“Due cose ho imparato, negli ultimi giorni: alcuni doni – o segni, come a molti piace chiamarli – sono solo per noi, non serve che qualcun altro li comprenda né legittimi; ogni volta che si crede di aver pianificato una rotta nel dettaglio, è nella sovversione dei piani (talvolta, totale) che la benedizione arriva…
La terza cosa, è che non so come ho potuto stare così a lungo lontana dall’acqua. Con la nuova stagione sportiva, ritornerò a nuotare per me stessa – me stessa e basta – quanto più possibile. Quando trovi la tua casa, la riconosci. La mia, “avviene” – perché una casa per me è un tempo, più che un luogo – quando mi spingo con la forza muscolare verso il fondale – lacustre o marino – e mi lascio massaggiare i palmi delle mani dalla sabbia o dalle splendide alghe smeraldine. Peccato non aver potuto scattare qualche foto subacquea; io e mio marito – che ho praticamente costretto con un corso di nuoto accelerato ad avventurarsi con me un pochino in profondità – abbiamo deciso che provvederemo! Anche se, a volte, è bene che ciò che è sul fondo lì resti, come coltivazione personale, lontana dalla vivisezione alla quale con tutta probabilità sarebbe condannata, se portata a emergere...
È un “mondo sotto” che alcune di noi sentono la necessità di raggiungere nel concreto: da lì, lo giuro, la vista è bellissima. Supine, con il volto rivolto al cielo, immerse almeno per qualche metro sotto al livello dell’acqua, si vede il sole che penetra le acque nitidamente, donando alla vista vene di luce opalescenti, altrimenti inconoscibili.
La quarta cosa che ho imparato o, per meglio dire, ascoltato, è che il mio animale di appartenenza è il delfino! Non il solo, forse, ma uno fra quelli che sento “ridere dentro”. Nella risata, nel gioco, nei tuffi e negli avvitamenti a gambe unite svolti sott’acqua, mi è sembrato di sentirlo abitarmi, insieme ad altri…

Memorie di viaggio

Da bambina, rimasi delusa per un regalo di mio papà. Gli avevo chiesto il delfino di Barbie, quello che spruzzava l’acqua e poteva nuotare meccanicamente; lui arrivò a casa, stanco per la giornata di lavoro, con un delfino di peluche della Trudy – chissà quanto lo aveva pagato! – ed io seppi solo lamentarmi e strillare, costringendolo a ritornare al negozio per cambiarlo con “quello giusto”. Dopo tanti anni, lungo i quali avevo rimosso del tutto questa e altre suggestioni d’infanzia, nuotare sul fondo ha fatto emergere memorie sopite, commuovendomi profondamente. Era quello, il delfino giusto, e la ferita per aver mortificato mio padre, che sta lottando da mesi contro una malattia, adesso che ho ricordato, penso non se ne andrà mai…
Una lacrima si è immersa nell'acqua: incantesimo di speranza.

Il mio Album fotografico
Il primo giorno: Lido di Gozzano, Omegna e Intra












Uno sguardo su Omegna, città di Fate e poesia...

Lo scatto sul luogo della nostra prima cena, allo storico O’Connors di Intra (VB) - Lago Maggiore

All' O’Connors, Rita Hayworth, che fu Sirena a suo modo.

Secondo giorno: Lido di Gozzano, Omegna e Orta San Giulio

Fiera dei nostri nuovi asciugamani vintage in puro cotone, ho nutrito il desiderio che il sole spuntasse e siamo ritornati in spiaggia dopo una notte magica.




Taccuino di Viaggio 
Non ero più abituata alla forte escursione termica di certi luoghi, sono incantata. Anche se domani ci sarà tanta pioggia, ne è valsa la pena. 
Ripenso ai tuffi dei pesciolini, agli scintillii sulle ondine e ai ricami d'anima che ho riportato dentro, mentre mi ricongiungevo con un incanto antico. Amerò riascoltare il ticchettio della pioggia sull'acqua, e tutte le sue creature invisibili che ne saranno dolcemente sfiorate. La luna è vermiglia, ancora bassa fino a poco fa, ed io, mi sopisco dolcemente, con strati di crema doposole che profumano d'estate. Domani, ricomincia la magia...

— Beh, anche con la pioggia, ha il suo fascino, dai! — ha suggerito Michele, forse nel tentativo di rallegrarmi dalla lieve tristezza che mi aveva assalita, appreso che, la giornata, sarebbe effettivamente stata piovosa, fredda e incerta. Mio marito non tollera vedermi infelice, è da dirlo. Farebbe qualsiasi cosa affinché la situazione, dovunque ci troviamo, possa migliorare, restituendomi alla naturale gioia. E devo dire che ci è riuscito: l’acquisto delle maschere per l’immersione ha cambiato del tutto le sorti della giornata, dove abbiamo alternato lunghissimi bagni a deliziosi spuntini nel chioschetto del Lido: considerato che sotto la pioggia non ci saremmo potuti asciugare e i teli da mare erano zuppi per la lieve tempesta che aveva sorpreso tutti i bagnanti, non ci restava che attendere il sole, in acqua...! Sole che, di fatto, non sarebbe mai arrivato, consegnandoci ad alcune peripezie tragicomiche come l’acquisto di abiti nuovi in una piccola boutique di Omegna alla quale, in pratica, abbiamo lasciato un patrimonio – poco male, ha fatto parte della magia del fine settimana, del quale non cambieremmo una sola virgola!

La Torre del Buccione avvolta da un autunno inaspettato


Insieme, abbiamo scherzato sugli scoli d'acqua attivati dalla pioggia torrenziale: alcune Sirene, devono aver trascinato la coda a riva, nel tentativo di far riapparire le loro gambe come accade nella mia amata serie Netflix Mako Mermaids...


Abbandonato il Lido, ormai palesemente invivibile, e scattate alcune fotografie alla Torre del Buccione e agli animali sacri che lì vegliano, ci siamo diretti al Mottarone, dove, giunti in cima tra nebbia e respiri autunnali, siamo riusciti a vedere e sentire qualche raggio di sole sulla pelle, provata dal freddo. All'albergo Miramonti,  dove abbiamo soggiornato, ci siamo scaldati, riempiti la pancia con un lieve spuntino offerto dalla meravigliosa conducente e rilassati parecchio, affrontando alcuni argomenti per me molto difficili e sui quali, finalmente, sono riuscita a prendere ferme decisioni che cambieranno del tutto le sorti di alcune situazioni personali.

Monte Mottarone

Albergo Ristorante Miramonti in cima al Mottarone - Alpi Pennine - 1492 m s.l.m.


Ritornati giù, prima di raggiungere la bella Orta per cenare al nostro solito posticino, niente meno che “Il Pozzo”, che offre la vista panoramica sulla bella Isola dei serpenti, abbiamo di nuovo salutato Omegna, ovvero la affezionata Nigoglia, emissaria del Lago d'Orta che attraversa l'incantevole cittadina.

La Nigoglia - Omegna (Verbano-Cusio-Ossola)

Seguono le fotografie della cena romantica accompagnate dall'Isola dei serpenti...

Ristorante Pizzeria Il Pozzo - Via Panoramica Orta San Giulio (NO)


Isola San Giulio

Per chi volesse, la leggenda sulla antica Isola è disponibile qui...

Nuove Rotte

I miei diari estivi alla volta delle mie amate sirene, alla luce di alcune consapevolezze recenti – per fortuna sono ancora in tempo – subiranno un bel cambio di rotta, nonostante alcune erano stabilite fin dall'inverno, quando ero andata in certi luoghi per tastarne il terreno. In questo non trovo alcun errore né tristezza, anzi, riconosco la benedizione che, evidentemente, chiama la mia presenza altrove, risparmiandomi la difficoltà dell'indecisione che a volte assale, quando non so scegliere se muovermi verso un luogo o verso un altro, poiché tutti troppo ispiranti. Sceglierò un luogo altro; oltre, lontano o forse più vicino. Riscrivo la mia magia, lo rifarò ogni volta che sarà necessario perché, magia, per me, è dove sola scopro e riscopro i miei infiniti moti, i miei battiti di coda, mai superficiali.

Citazione di Viaggio “Se non siamo immersi nel presente ci ritroveremo sempre a cavallo dell’onda sbagliata o di quella che ormai non c’è più, o di quella che non arriverà mai. La felicità, consiste nell’essere presenti alle proprie azioni”. Riza.it

Diritti

Testo e fotografie di Claudia Simone. Tutti i Diritti Riservati.

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