
Dopo la nostra breve “luna di miele” a Fiumelatte del 27 marzo, sul Lago
di Como, abbiamo deciso di approfondire la conoscenza della località turistica
di Bellano, in provincia di Lecco, che ogni anno attira visitatori da tutto il mondo ai suoi “Orridi”.
Avevamo visitato le belle Marmitte di Croveo di Baceno – anche dette “Marmitte del
Diavolo” – non lontane dai vicini orridi di Uriezzo, in Val d’Ossola, ma a quel tempo non mi
ero soffermata sulla parola, orrido: dal latino “horrĭdus”, derivazione
di horrere ossia essere irto, ruvido, far inorridire, provare
orrore o “spavento”, aggettivo di selvaggio, squallido, pauroso, in riferimento
soprattutto a luoghi che presentano dirupi, scogli, precipizi o una selva.
Forse uomini e donne, avendo sempre temuto l’ignoto e i suoi abissi,
hanno imparato a definire “cattivo” ciò che non è conosciuto, di conseguenza non compreso.
Non a caso, le leggende attorno a questo tipo di conformazioni naturali, sono
quasi sempre legate a figure demoniache – il cosiddetto diavolo – il quale
però, se decontestualizzato dall’ingombro della mentalità cristiana e cattolica,
assume la forma di antiche entità, selvagge e incontrollabili, che
delineano forme di vita naturali o sottili che un tempo – forse anche oggi –
abitavano certi luoghi particolarissimi e rimasti fedeli alle loro originare
conformazioni, spesso impervie.
Abbiamo infatti volutamente evitato la visita guidata
alla Torre del Diavolo a guardia dell'orrido – che sorge proprio in prossimità degli ornelli che accompagnano alla passerella – per evitare di sentire raccontare le
solite storielle nate dalle paure medievali della gente su un luogo che, con
tutta probabilità, di diabolico aveva e ha ben poco. Essendo sabato, poi, l’area pullulava
di turisti a caccia di storie sataniche, che noi abbiamo deciso di non
ascoltare, men che meno lo avremmo fatto col fiato della gente sul collo. Il vero utilizzo della torre e chi vi abitasse realmente, non è mai
stato scoperto, perciò è probabile che non avremmo imparato nulla più di quanto avevamo già
dedotto facendo qualche ricerca nel web e un piccolo libro di storia locale nel quale sono entrata in possesso negli scorsi giorni. La torre stessa, dal vivo è stata
deludente. Nulla che – almeno in me e in mio marito – evocasse palpiti magici e
movimenti d’anima; abbiamo riservato la nostra attenzione alle fluenti acque
bianche dai riflessi smeraldini, alle gole ululanti – il vento era imponente –
e alle grotte che a Michele ricordavano piacevolmente i capitoli sulle miniere dei Nani nel Signore
degli Anelli, di cui mio marito conserva persino un libro con rilegatura mista a oro...
Cenni Storici e Geologici
L’Orrido di Bellano è una gola sul torrente Pioverna che si
snoda nella roccia viva, dove al termine del percorso sorge una
splendida cascata brillante. La bellezza del percorso è data dalle passerelle,
che permettono di muoversi liberamente e con facilità tra le imponenti rocce che affacciano sul precipizio.
La gola risale a circa quindici milioni di anni fa: riuscite
a immaginarlo? Con tutta probabilità, sono stati il torrente Pioverna e le
acque provenienti dal ghiacciaio dell’Adda, a scavarla. Le rocce hanno una
conformazione unica, ognuna diversa e imprevedibile, ovvero gigantesche
marmitte, anfratti e le spelonche leggendarie che si snodano lungo tutto il tragitto. Questo luogo è stato descritto, anche, come un varco su un mondo altro...
Il mio Album fotografico















Punti Luce sulla Rotta. L'Arcobaleno sull'Acqua
Perdendomi con lo sguardo nella bellezza delle cascate dell'Orrido di Bellano, ho notato l'arcobaleno luminoso che fluttuava etereo sul pelo dell'acqua. Una immagine che mi ha nutrito l'anima, chissà se ne verrà fuori una ricerca su una bella dea legata alla luce e alla sua miracolosa rifrazione...








Suggestioni di Viaggio. La Ca' del Diavol
Anche detta Casa del Diavolo, secondo quanto si racconta fu teatro di festini di un signorotto locale che era solito rapire le fanciulle. Per questo motivo divenne abitudine locale, ancora oggi in uso, far suonare a una certa ora le campane della sera, per avvertire le donne sul pericolo imminente.
Non ho approfondito la storia, di cui ho trovato cenno in “Storie e Leggende Lariane”, di Carlo Fatrizio. Probabilmente sono stati gli affreschi sulle sue facciate, in particolare quella di un satiro, a recare i sospetti diabolici. Chissà se approfondirò. Sono sempre più convinta che non serva approfondire ciò che, da principio, non dà nulla. Il tempo è prezioso, ciò che non chiama, per me può restare dov'è.


Punti Luce sulla Rotta
Sulla Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, sita in Piazza San Giorgio, a Bellano, luogo da cui si imbocca i sentiero per l'Orrido, un punto luce che non attendevo. La piccola torre, in rilievo sulla facciata principale, mi ha subito attratta. Durante le peripezie per la ricerca di una location adatta al nostro matrimonio del 21 marzo 2025, ero stata molto chiara nell'intento: volevo sposarmi presso una torre o qualcosa di simile. Questa, era la mia unica condizione. Non a caso, l'Osteria del Maniero di Agnellengo(No), dove la fiabesca cerimonia si è svolta, disponeva di una Torre risalente al 1200, come del resto l'intera struttura... Anche la visita ad Albenga, detta “Città delle Torri”, aveva aperto un varco dentro di me, che tuttavia non avevo intenzione di approfondire. Mi limito a condividere la piccola torre, unico elemento di mio gradimento del suddetto edificio cristiano del XIV secolo. Bisogna dire che, in molte e molti, ci hanno chiesto se Rapunzel fosse lo sposo ed io la combattente pronta a salvarlo, aggrappandomi alla sua treccia d'oro, che più d'oro altri capelli non si sono mai visti...
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Seguono gli ultimi scatti a Fiumelatte, dove siamo ritornati per un breve saluto, ultimata la visita all'Orrido di Bellano.
Riflessioni di Una Strega in Viaggio
Mentre le stelle rifulgevano sulla notte di sabato 5 aprile, rammentavo nostalgica i momenti di viaggio appena vissuti. L
e acque bianco latte, le rapide magiche e imprevedibili, le goccioline ghiacciate fra gole, grotte e piccoli antri fatati, oltre che mistiche torri attribuite a strane entità del passato. Una avventura in due tappe che non vedevo l'ora di ricamare con le parole più semplici ma profonde possibili, ascoltando uno stile creativo di scrittura nuovo e insieme antico: “Ripenso alle acque della sponda lecchese, alla scia lattea e brillante su cui passeggiava il cigno, diretto verso l'orizzonte, forse a una rotta non fisica e inconoscibile allo sguardo comune...”. Dopo aver visitato l'amata città delle torri a febbraio e aver incontrato molte delle streghe a cui tenevo, sono tornata al respiro dell'acqua cristallina, al candore delle leggende più semplici e al culto del silenzio e della calma che solo certi luoghi non raggiungibili a tutti possono donare.

La cascatella, residuo del Fiumelatte, sgorgava da un anfratto del paese, nei pressi del Lungolago. L'Abbiamo notata perché, questa volta, non avevamo trovato parcheggio, perciò abbiamo dovuto attraversare a piedi l'intera passeggiata...
Bibliografia e Sitografia
Storie e Leggende Lariane, Carlo Fatrizio
Testo e fotografie di Claudia Simone. Tutti i Diritti Riservati.
Ciao!!Io ti seguivo da instagram sul tuo account la strega in rosa e anche sul tuo blog da cui prendevo spunto,ma ho visto che è stato eliminato.Come mai?Ho visto che c'è un account simile che ti copia che si chiama l'antro della luce o qualcosa del genere.Hai eliminato anche l account instagrm della strega in rosa per caso?Grazie!!Martina ps.ti seguivo perche anche io ho un blog di esoterismo e scrittura,onceuponatime825 e visto che il tuo account mi piaceva molto ne prendevo spesso spunto.
RispondiEliminaCara Martina, nessuno mi copia!! Ho modificato radicalmente le mie pagine, devi sapere, che per tanti anni il mio portale si chiamava "Lo Scrigno di Luce", Strega in Rosa ha rappresentato un desiderio di "rinnovarmi" che però mi ha portato sofferenza e nostalgia di ciò che era prima... Sono sempre io! Sono Claudia Luce su Instagram e L'Antro di Luce è proprio il mio. Torna presto, ti aspetto. Grazie di cuore per il tuo messaggio!
EliminaAh ecco,che peccato però.Noi siamo rimasti molto affezionati alla strega in rosa..peccato :(ti seguiamo piu volentieri da qui,su questo blog.io e il mio cane (Nadir)siamo tuoi grandi fan!!2
EliminaChe cara, grazie! A ogni modo, sono sempre io! Con meno rosa fuori, forse, ma dentro resta✨️
EliminaAh ecco per fortuna!!Quello è l'importante..sempre avanti!un abbraccio.
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